La società napoletana Graded ha presentato un progetto focalizzato sulla produzione di energia elettrica pulita attraverso il recupero degli scarti della filiera agroalimentare. Secondo quanto riportato da Adnkronos Economia, il sistema prevede l’utilizzo di residui organici quali sedano, finocchi e sansa d’oliva per la generazione energetica.
Il processo si basa sullo sfruttamento del metabolismo di specifiche comunità batteriche, che permettono di trasformare i rifiuti agricoli in risorsa energetica. L’obiettivo indicato dall’azienda è quello di convertire le realtà agricole in mini-centrali a impatto zero.
L’iniziativa è il risultato di un lavoro di ricerca condotto da un network scientifico che coinvolge diverse istituzioni. Tra i partner tecnici figurano l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, l’Università di Salerno e il Distretto tecnologico Atena Scarl.
La società Graded, guidata dall’agronomo Luca Scognamiglio, ha partecipato attivamente alla realizzazione delle prove legate a questa tecnologia. Il progetto si posiziona quindi come un’applicazione della bioenergia applicata agli scarti vegetali della filiera alimentare.