L’evoluzione tecnologica e normativa degli asset digitali sta spingendo i consulenti finanziari a rivedere i propri processi di verifica. Secondo quanto riportato da CoinDesk, l’attuale scenario richiede un aggiornamento dei criteri di due diligence per integrare aspetti legati a stablecoin, infrastrutture basate sull’intelligenza artificiale e l’assetto regolatorio.
In particolare, l’analisi di Beth Haddock suggerisce che i professionisti dovrebbero focalizzare l’attenzione su tre aree specifiche. La prima riguarda le modalità di gestione della liquidità dei clienti, un punto centrale per garantire la trasparenza e la sicurezza dei fondi.
Il secondo ambito di indagine riguarda la trasparenza normativa. Viene indicato che i consulenti dovrebbero esaminare come vengono comunicate e divulgate le assunzioni relative alle regolamentazioni vigenti, per evitare ambiguità nella gestione dei portafogli crypto.
Infine, l’attenzione si sposta sulla gestione delle responsabilità legali in relazione all’automazione. Nello specifico, viene sollevato il tema di come gestire la responsabilità quando l’intelligenza artificiale viene utilizzata per l’esecuzione di operazioni di trading in criptovalute.
Questi elementi emergono nel contesto di un mercato in cui l’integrazione di nuove tecnologie e l’adeguamento delle norme richiedono un approccio di verifica più aggiornato per chi opera nell’assistenza finanziaria.
