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Moncler, ricavi a 1,9 miliardi nei nove mesi: il trimestre rallenta

Di Andrea Dicanto22 Ottobre 2026
Moncler, ricavi a 1,9 miliardi nei nove mesi: il trimestre rallenta

Moncler registra ricavi di gruppo per 1.895,4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2026, ma nel terzo trimestre la crescita si ferma a cambi costanti. I dati sono riportati da ANSA nel resoconto del 21 ottobre, mentre l’archivio ufficiale del gruppo conferma nella stessa data la pubblicazione dell’aggiornamento sui nove mesi.

Il fatturato cumulato cresce del 6% a cambi costanti e del 3% a cambi correnti. Il trimestre vale 605,5 milioni. Il marchio Moncler raggiunge 1.589,2 milioni nei nove mesi, con un +6% a cambi costanti; Stone Island arriva a 306,2 milioni, in crescita dell’8% sulla stessa base.

Due marchi con un passo diverso nel trimestre

Secondo ANSA, nel terzo trimestre Moncler arretra dell’1% a cambi costanti e il canale direct to consumer perde il 2%. Pesano il contesto operativo e flussi turistici contenuti, soprattutto nell’area EMEA. Stone Island cresce invece del 5% nel trimestre, con il canale diretto al +2%.

Il dato di gruppo stabile non significa dunque che tutte le attività abbiano avuto la stessa dinamica. Guardare soltanto al totale nasconderebbe la differenza fra i marchi; limitarsi al più brillante, al contrario, darebbe una rappresentazione incompleta. La lettura corretta deve mantenere entrambi i livelli.

I nove mesi non cancellano il rallentamento più recente

Il cumulato misura quanto è stato venduto dall’inizio dell’anno, mentre il trimestre consente di osservare l’andamento dell’ultimo periodo. Una crescita nei nove mesi può convivere con un trimestre più debole senza che i numeri siano incoerenti. È proprio la differenza temporale a rendere utile il confronto.

Nel lusso, leggere questa distinzione aiuta a non trasformare una buona performance passata in un’ipotesi automatica sul periodo successivo. Il risultato futuro dipende dalle vendite ancora da realizzare e dalla loro redditività. I ricavi pubblicati non costituiscono quindi una previsione sull’esito dell’intero esercizio.

Perché il canale diretto conta per gli investitori

La distribuzione diretta dà un rapporto più stretto con il cliente finale, ma richiede anche una struttura commerciale e risorse per gestirla. Il suo andamento va letto insieme ai costi e alla qualità delle vendite. Da una variazione di fatturato non si può ricavare automaticamente una variazione equivalente dell’utile.

Il ruolo del turismo rende inoltre importante distinguere dove viene effettuato un acquisto dalla provenienza del consumatore. Spostamenti nelle destinazioni di viaggio possono modificare le vendite geografiche senza descrivere, da soli, la domanda complessiva di una nazionalità. Senza un dato specifico non è corretto sovrapporre queste grandezze.

Cambi, margini e prezzo dell’azione

Il confronto a cambi costanti aiuta a leggere l’attività riducendo l’effetto della conversione valutaria; quello a cambi correnti misura gli importi riportati nella valuta del bilancio. Sono prospettive complementari. Il tema è approfondito nella guida sul rischio di cambio, utile anche per interpretare i conti delle multinazionali.

Per chi segue Moncler, il prossimo passaggio analitico è collegare le vendite a margini, scorte e liquidità, usando i documenti che li rendicontano. Non viene attribuita qui una reazione di Borsa né un superamento delle attese degli analisti: senza un confronto verificato, il dato certo resta la crescita dei nove mesi accompagnata dal rallentamento del trimestre.

Fonti e documenti

Annunci verificati il 21 ottobre 2026. I dati sono attribuiti alle fonti indicate; il commento finanziario è della redazione e non costituisce una raccomandazione d’investimento.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.