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Credito alle imprese, la stretta continua: i nuovi dati BCE

Di Andrea Dicanto27 Ottobre 2026
Credito alle imprese, la stretta continua: i nuovi dati BCE

Le banche dell’eurozona diventano più selettive sui prestiti alle imprese, mentre diminuisce la domanda di mutui. È il quadro dell’indagine sul credito bancario pubblicata dalla BCE il 27 ottobre 2026, relativa agli andamenti osservati nel terzo trimestre e alle aspettative per il quarto.

Il rapporto descrive scelte e valutazioni degli istituti. Non misura direttamente quanti euro di nuovi finanziamenti siano stati erogati: questa distinzione è essenziale per leggere le percentuali riportate.

Criteri più severi per imprese e credito al consumo

Per i prestiti alle imprese il saldo netto delle banche che segnalano un irrigidimento dei criteri è del 9%, superiore al 5% atteso nell’indagine precedente. Sul credito al consumo il saldo è del 14%; i criteri per i mutui abitativi risultano invece complessivamente invariati.

Un saldo del 9% è la differenza fra la quota di banche che ha irrigidito i criteri e quella che li ha allentati. Non significa che i prestiti siano scesi del 9%, né che tutte le imprese incontrino le stesse condizioni. Fra i fattori indicati compaiono maggiori rischi percepiti e minore propensione ad assumerli.

La domanda di mutui si indebolisce

Il saldo relativo alla domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni è pari a −27%, mentre quello sui finanziamenti alle imprese è del −6%. Anche qui si tratta di saldi delle risposte, non di una contrazione percentuale degli importi concessi.

Per i mutui le banche indicano soprattutto l’effetto dei tassi d’interesse, seguito dal calo della fiducia dei consumatori e dal peggioramento delle prospettive immobiliari. L’indagine distingue quindi il lato dell’offerta di credito da quello della domanda: criteri invariati possono convivere con meno richieste.

Cosa cambia per chi cerca un finanziamento

Il rapporto non determina la rata di un contratto e non anticipa l’esito di una singola richiesta. Per famiglie e imprese è un segnale delle condizioni generali da confrontare con durata, garanzie, costo complessivo e caratteristiche del debitore. La guida su come i tassi BCE influenzano mutui e depositi spiega i passaggi fra politica monetaria e offerte bancarie.

La rilevazione ha coinvolto 159 banche tra il 21 settembre e il 6 ottobre. Le attese sul quarto trimestre rimangono previsioni degli intervistati: vanno tenute separate dai cambiamenti già osservati nel trimestre precedente.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.