L’attività delle imprese dell’Eurozona ha accelerato in settembre 2026: l’indice PMI composito flash elaborato da S&P Global è salito a 53,1, da 52,0 in agosto. Una lettura sopra 50 indica espansione rispetto al mese precedente. È il ritmo più rapido in oltre tre anni secondo i risultati riportati oggi da Reuters.
Il dato supera anche il 51,7 atteso nella rilevazione degli economisti consultati dall’agenzia. La crescita ha interessato manifattura e servizi, mentre i nuovi ordini sono aumentati al ritmo più elevato da oltre quattro anni. Germania e Francia hanno entrambe contribuito al miglioramento, pur con dinamiche differenti.
Una buona notizia con un avvertimento
Le imprese segnalano anche maggiori costi di produzione, in particolare per l’energia, e una parte di questi incrementi è stata trasferita ai clienti. L’andamento congiunto di attività e prezzi è cruciale per la BCE: un’economia più resistente rende meno urgente sostenere la crescita, mentre rincari persistenti richiedono attenzione all’inflazione.
Il PMI è un’indagine tempestiva, non una misura ufficiale del prodotto interno lordo. Può anticipare la direzione del ciclo, ma non equivale a una stima numerica del PIL. Per comprendere il legame tra prezzi e attività si può leggere la guida alla stagflazione.
Gli effetti sui mercati
Per azioni e obbligazioni la lettura non è univoca: più crescita può aiutare fatturati e utili, ma aspettative di tassi più alti possono pesare sulle valutazioni. Gli investitori dovranno confrontare il dato flash con le letture finali, le statistiche ufficiali e le prossime comunicazioni della BCE. Il sondaggio descrive le condizioni di settembre, non garantisce che l’espansione continui allo stesso ritmo.
Fonti
- Reuters/Euronext, risultati del PMI flash S&P Global, 23 settembre 2026.
- BCE, decisione sui tassi del 10 settembre 2026.
Gli indici PMI sono indicatori d’indagine preliminari. Contenuto informativo.