Le dichiarazioni pubbliche degli Stati Uniti riguardo all’introduzione di una valuta digitale della banca centrale (CBDC) restano di netta opposizione, nonostante alcune opinioni emerse all’interno del settore regolatorio statunitense. Il presidente Donald Trump ha manifestato fermamente il proprio dissenso sia verso una CBDC che verso l’emissione di stablecoin garantite dal governo e ancorate al dollaro.
Secondo quanto riportato da CoinDesk, Timothy Massad, ex presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), ha espresso un punto di vista differente durante un’intervista rilasciata martedì al Digital Money Summit 2026 di Londra. Massad ritiene che l’introduzione di una valuta digitale sia inevitabile e che potrà avvenire prima o poi.
L’ex regolatore ha inoltre affermato che, sebbene l’argomento sia considerato estremamente sensibile a Washington, l’ipotesi di una CBDC verrebbe valutata attraverso discussioni condotte a porte chiuse. Tali valutazioni avverrebbero dunque in modo non pubblico, in contrasto con le posizioni ufficialmente espresse dall’amministrazione.
Secondo Massad, questa prospettiva sarebbe guidata dalle dinamiche presenti nel mercato globale, che renderebbero l’adozione di uno strumento di questo tipo un passaggio inevitabile per il sistema finanziario degli Stati Uniti.
