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Israele, la banca centrale contesta l’idea crypto di Netanyahu sulle sanzioni

Di Andrea Dicanto25 Ottobre 2026
Israele, la banca centrale contesta l’idea crypto di Netanyahu sulle sanzioni

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Composizione simbolica, non una fotografia dei luoghi o degli eventi descritti.

La Bank of Israel respinge l’idea che le criptovalute possano costituire una via per aggirare le sanzioni. La posizione è contenuta nella dichiarazione del 24 ottobre riportata direttamente da The Times of Israel e Globes, dopo le parole del primo ministro Benjamin Netanyahu sull’impiego della blockchain come possibile alternativa ai canali finanziari esistenti.

La banca centrale indica come priorità la conservazione dei rapporti economici con i principali partner commerciali e la prevenzione delle conseguenze negative delle sanzioni. Attribuisce questa responsabilità alla leadership politica.

Dalla richiesta di un piano al dissenso della banca

Secondo il resoconto di Globes, nell’intervista del 23 ottobre a Channel 10 Netanyahu ha detto di aver chiesto la preparazione di un piano e ha indicato la blockchain tra le possibilità considerate.

Nell’intervista a Channel 14 del giorno successivo ha mantenuto aperta l’ipotesi, precisando che le crypto sarebbero una delle opzioni e che il loro utilizzo non è certo. Le dichiarazioni non descrivono una rete già operativa, un token selezionato o un programma esecutivo approvato.

La tecnologia non risolve da sola il rapporto con le controparti

La lettura economica del confronto riguarda la differenza tra l’infrastruttura di pagamento e le relazioni necessarie per effettuare scambi. Registrare un trasferimento su una blockchain non dimostra che un’impresa estera sia disponibile a riceverlo, né che esistano liquidità e canali di conversione adeguati.

Per il mercato crypto la notizia resta quindi un dibattito politico e istituzionale. Non costituisce l’annuncio di acquisti pubblici di Bitcoin, di una riserva nazionale o di una domanda già destinata a una specifica moneta. Attribuirle questi effetti andrebbe oltre quanto reso pubblico.

Fonti

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.