Salta al contenuto

Galaxy torna in utile: 323 milioni e più spazio ai data center per l’AI

Di Andrea Dicanto28 Ottobre 2026
Galaxy torna in utile: 323 milioni e più spazio ai data center per l’AI

Galaxy Digital torna in utile e mostra quanto il suo business stia andando oltre il solo mercato delle criptovalute. Il terzo trimestre 2026 si chiude con 323 milioni di dollari di utile netto, dopo la perdita di 85 milioni del trimestre precedente. Nel documento pubblicato il 27 ottobre crescono i data center per l’intelligenza artificiale, ma anche l’apprezzamento degli investimenti contribuisce in modo importante al risultato.

Il recupero va letto attraverso i diversi segmenti

L’EBITDA rettificato di gruppo raggiunge 455 milioni di dollari. Nella ripartizione indicata da Galaxy, i data center contribuiscono per 69 milioni, Treasury & Corporate per 395 milioni, mentre il segmento Digital Assets presenta un dato negativo per 9 milioni.

Questa composizione impedisce di attribuire tutto il ritorno all’utile alla crescita dei servizi crypto o dei server. L’EBITDA rettificato, inoltre, non coincide con l’utile netto: è una misura alternativa, definita dall’azienda e riconciliata con i risultati contabili nel documento ufficiale.

I data center iniziano a pesare, ma gli investimenti restano centrali

Il contributo delle infrastrutture riflette il primo trimestre completo di attività produttive di ricavi nella prima fase di Helios I. Per il medesimo segmento l’EBITDA rettificato era di 11 milioni nel trimestre precedente: il salto segnala un cambiamento concreto nel contributo operativo.

La società continua però a essere esposta alle valutazioni del proprio portafoglio. Un miglioramento legato agli investimenti non ha necessariamente la stessa ripetibilità dei ricavi contrattuali di un’infrastruttura. Per valutare il gruppo occorre quindi osservare sia la qualità degli utili sia i capitali necessari a costruire e gestire gli impianti.

Per gli azionisti conta distinguere capacità attuale e progetti

Un portafoglio di progetti energetici o di data center non equivale a capacità già disponibile e interamente locata. Autorizzazioni, lavori, finanziamenti e contratti con i clienti sono passaggi diversi: sommarli senza distinguere lo stato di avanzamento sovrastimerebbe il business già operativo.

Il quadro da seguire nelle prossime trimestrali e relative guidance è dunque più ampio del prezzo delle monete digitali: contributo ricorrente delle infrastrutture, andamento delle attività crypto e sensibilità degli investimenti alle condizioni di mercato. È su questa combinazione che va valutato il recupero, senza trasformare un singolo trimestre positivo in una garanzia per quelli successivi.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

Richiedi informazioni per questo argomento

Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.