DigitalBridge ha comunicato di aver ottenuto tutte le autorizzazioni regolatorie richieste per l’acquisizione da parte di SoftBank. Tra i nulla osta elencati dalla società figurano quelli della Federal Energy Regulatory Commission e del CFIUS, l’organismo statunitense che valuta investimenti esteri sensibili. L’annuncio è del 22 settembre 2026.
DigitalBridge precisa che le condizioni dell’operazione risultano soddisfatte, salvo quelle da verificare alla data di perfezionamento. In base all’accordo, il closing è atteso entro cinque giorni lavorativi dalla soddisfazione delle condizioni. Questo non equivale a dire che l’acquisizione sia già conclusa.
Il corrispettivo per gli azionisti
Al perfezionamento dell’accordo, gli azionisti ordinari DigitalBridge avranno diritto a 16 dollari in contanti per azione. Dopo il closing il titolo ordinario cesserà le negoziazioni e sarà cancellato dal listino del New York Stock Exchange. Le azioni privilegiate delle serie H, I e J seguono invece disposizioni specifiche di cambio di controllo.
Prima della chiusura, la distanza tra prezzo di Borsa e corrispettivo può riflettere tempi, condizioni residue e altri rischi. Non è un rendimento garantito. Nel caso Prysmian-Atkore BorsaMagazine ha già spiegato perché un via libera antitrust e un closing sono momenti distinti.
Perché SoftBank punta alle infrastrutture digitali
DigitalBridge gestisce investimenti in torri, data center, fibra e altre infrastrutture. L’operazione offre a SoftBank un’esposizione più ampia ai beni fisici che sostengono cloud e intelligenza artificiale. Il valore strategico dipenderà dall’integrazione e dai rendimenti futuri degli asset; il comunicato sulle approvazioni non presenta nuovi risultati economici dell’operazione.
Fonti
L’operazione non è ancora dichiarata completata. Contenuto informativo.