Il governo giapponese ha delineato una strategia a lungo termine per la gestione dell’energia nucleare nel Paese. Secondo quanto riportato da OilPrice, il piano prevede la sostituzione di un massimo di 14 reattori entro l’anno 2050.
Il Ministero dell’Economia ha precisato che l’iniziativa è volta a garantire l’approvvigionamento elettrico nazionale. La programmazione temporale indica che tra i due e i cinque reattori dovrebbero essere ricostruiti entro gli anni ’40 del presente secolo.
Il provvedimento rappresenta l’ultimo aggiornamento di un cambio di rotta nelle politiche energetiche del Giappone. Le tempistiche e l’entità delle sostituzioni sono state definite dal dicastero economico per delineare l’assetto della rete elettrica nei prossimi decenni.
Il piano si configura come un programma a lungo termine, con scadenze fissate tra il 2040 e il 2050 per l’implementazione delle nuove infrastrutture nucleari.
