L’Unione Europea ha concesso all’Italia una misura di flessibilità finanziaria per far fronte alla crisi energetica e per limitare l’impiego di combustibili fossili importati. Secondo quanto riportato da Adnkronos Economia, tale decisione di Bruxelles è legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
La Commissione Europea prevede l’attribuzione di una flessibilità che può raggiungere lo 0,3% del Pil su base annua per un periodo di tre anni. Per l’intero triennio, il tetto cumulativo è fissato allo 0,6%.
Sulla base di questi parametri, le risorse a disposizione per l’Italia sarebbero stimabili in un range compreso tra i 13 e i 14 miliardi di euro. Tali importi sono destinati a sostenere le misure volte a contrastare l’attuale emergenza energetica e a ridurre la dipendenza dalle importazioni di idrocarburi.
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Gian Luca Giorgetti, ha espresso soddisfazione per l’esito di questo confronto, dichiarando che le proposte avanzate dall’Italia sono state recepite dalle istituzioni europee.
