Il prezzo del greggio ha registrato nuovi rialzi durante le prime contrattazioni nelle piazze asiatiche di giovedì. Secondo quanto riportato da OilPrice, il Brent con consegna a luglio è salito a 113,09 dollari per barile, segnando un incremento del 2,65%.
Anche il West Texas Intermediate ha mostrato un trend positivo, crescendo del 2,28%. I movimenti di mercato riflettono l’attuale sentiment degli operatori, che stanno integrando nelle quotazioni l’ipotesi di interruzioni prolungate nei flussi di approvvigionamento provenienti dal Medio Oriente.
A sostenere la pressione rialzista sui prezzi contribuisce il dato relativo alle scorte, che continuano a contrarsi. Questo calo dei volumi disponibili è uno dei fattori monitorati dai trader nel contesto dell’attuale volatilità dei prezzi.
L’andamento dei listini evidenzia dunque una fase di crescita per le principali varietà di petrolio, in linea con le aspettative di una disponibilità ridotta di materia prima sul mercato globale nel breve periodo.
