La Corte dei Conti ha espresso preoccupazione per l’andamento della transizione energetica in Italia, segnalando un rallentamento nello sviluppo delle fonti rinnovabili. L’analisi è emersa durante l’audizione presso le Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato in occasione della discussione sul Documento di Economia e Finanza (DFP) per il 2026.
Secondo quanto riportato da Energia Oltre, la magistratura contabile ha evidenziato come la crescita dell’energia verde nel Paese sia risultata nettamente inferiore rispetto a quella registrata dai partner europei. Tale tendenza pone l’Italia in una posizione di fragilità rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione.
Nel corso dell’intervento, la Corte ha inoltre richiamato l’attenzione sui rischi legati a potenziali nuovi shock energetici su scala globale. L’organo di controllo ha sottolineato come il sistema economico nazionale sia esposto a tensioni geopolitiche crescenti, rendendo il Paese vulnerabile a instabilità esterne.
Il messaggio della Corte dei Conti indica dunque la necessità di affrontare un bivio strategico, bilanciando l’esigenza di accelerare i processi di transizione con l’attuale esposizione dell’economia italiana a fattori di rischio internazionali.
