Il Parlamento ha approvato la risoluzione della maggioranza relativa al Documento di finanza pubblica (Dfp). Secondo quanto riportato da Adnkronos Economia, il testo è passato prima alla Camera, con 180 voti favorevoli e 97 contrari, e successivamente al Senato, dove i sì sono stati 96 a fronte di 60 no.
Durante il dibattito alla Camera, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che un Paese indebitato non può considerarsi totalmente libero. In merito alle stime del deficit per l’anno 2025, fissate al 3,1%, il ministro ha osservato che l’amministrazione non dispone di una “sfera di cristallo”.
Il documento approvato include un’integrazione che prevede la richiesta di avviare interlocuzioni con l’Unione europea per l’eventuale attivazione delle clausole di salvaguardia.
Nel corso della sessione parlamentare sono state respinte le risoluzioni proposte da Azione e dalle forze del centrosinistra. Parallelamente all’iter legislativo sul Documento di finanza pubblica, è previsto per oggi un intervento riguardante le accise.
