Il settore tecnologico negli Stati Uniti ha registrato a maggio un incremento dei licenziamenti, raggiungendo un livello che non si vedeva da quasi due anni. Secondo i dati riportati da PYMNTS, i tagli al personale annunciati dalle aziende del comparto hanno riguardato 38.242 lavoratori.
I numeri derivano dall’analisi condotta dalla società di outplacement Challenger, Gray and Christmas (CGC). Il rapporto indica che l’entità delle riduzioni di organico registrate nel mese di maggio rappresenta uno dei picchi più alti dell’ultimo periodo per l’industria tech statunitense.
Per quanto riguarda le motivazioni addotte dai datori di lavoro, l’intelligenza artificiale è stata indicata come la ragione principale per questi tagli. Si tratta del terzo mese consecutivo in cui l’integrazione di tecnologie basate sull’AI viene citata dagli employer come il fattore determinante per le decisioni di licenziamento.
