HSBC torna a crescere negli utili e annuncia nuove remunerazioni per gli azionisti. Nei risultati pubblicati il 27 ottobre 2026, la banca indica un utile ante imposte di 9,6 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in aumento del 32% su base annua. Il consiglio ha approvato un terzo dividendo intermedio da 0,10 dollari per azione; il gruppo intende inoltre avviare un nuovo riacquisto di azioni fino a un miliardo di dollari.
Il balzo dell’utile va però letto insieme alla base di confronto. Nello stesso periodo del 2025 pesavano accantonamenti per contenziosi legali da 1,4 miliardi, che non si sono ripetuti. Attribuire l’intero aumento alla crescita dell’attività bancaria darebbe quindi una lettura incompleta.
La crescita al netto delle voci particolari
A cambi costanti ed escludendo le componenti definite dal gruppo come rilevanti, l’utile ante imposte sale del 10% a 10 miliardi di dollari. Sullo stesso perimetro, i ricavi aumentano del 5% a 18,7 miliardi. Sono indicatori utili per confrontare l’attività sottostante, ma restano distinti dai risultati contabili pubblicati.
Dividendo approvato, riacquisto da avviare
Il nuovo buyback è un programma previsto, con un importo massimo: non significa che un miliardo sia già stato speso. Anche per l’azionista dividendo e riacquisto producono effetti diversi. Il primo distribuisce denaro; il secondo interviene sul numero di azioni in circolazione. La nostra guida spiega come leggere gli effetti di un buyback.
Il capitale resta un dato da seguire
Il coefficiente patrimoniale CET1 si attesta al 13,9%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a fine giugno. Per valutare la sostenibilità della remunerazione agli azionisti occorre osservare insieme redditività, capitale e costi straordinari. Il +32% dell’utile, preso da solo, non misura tutte queste dimensioni e non costituisce una previsione sui prossimi trimestri.
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