Salta al contenuto

Gas serra, nuovo record nel 2025: i dati WMO e il significato economico

Di Andrea Dicanto27 Ottobre 2026
Gas serra, nuovo record nel 2025: i dati WMO e il significato economico

Le concentrazioni dei principali gas serra hanno raggiunto nuovi massimi nel 2025. Lo comunica l’Organizzazione meteorologica mondiale, WMO, nell’annuncio pubblicato il 27 ottobre 2026 in occasione del nuovo Greenhouse Gas Bulletin. Il dato riguarda quanto gas si è accumulato nell’atmosfera, non soltanto quanto è stato emesso nell’ultimo anno.

La distinzione aiuta a comprendere anche il significato economico del rapporto: il problema descritto riguarda condizioni persistenti, che non si esauriscono al termine di un esercizio aziendale o di un ciclo degli investimenti.

La CO2 raggiunge 426,8 parti per milione

Secondo la WMO, la concentrazione media globale superficiale di anidride carbonica nel 2025 è stata di 426,8 parti per milione, pari al 153% del riferimento preindustriale del 1750. Significa circa il 53% sopra quel livello, non un aumento del 153%.

Anche metano e protossido di azoto hanno raggiunto valori record. L’organizzazione richiama la lunga permanenza della CO2 e gli effetti climatici destinati a protrarsi per decenni e secoli.

Concentrazioni ed emissioni rispondono a domande diverse

Le emissioni descrivono un flusso durante un periodo; la concentrazione misura il gas presente nell’atmosfera. È la differenza fra quanto viene aggiunto e il livello complessivo che si osserva. Un nuovo massimo delle concentrazioni non dimostra automaticamente che nello stesso anno tutte le categorie di emissioni siano aumentate nella stessa proporzione.

Il valore mondiale, inoltre, non permette di attribuire da solo responsabilità specifiche a un’impresa, a un settore o a un Paese. Per farlo servono dati coerenti sulle rispettive emissioni e sul perimetro considerato.

Come collegare il rapporto alle decisioni economiche

Per imprese e investitori il bollettino è un riferimento scientifico da integrare nelle valutazioni di lungo periodo. Non fornisce una stima automatica del danno economico, dei costi assicurativi o del rendimento di una tecnologia: questi passaggi richiedono analisi ulteriori.

La lettura utile parte quindi dal rischio concreto a cui è esposta ciascuna attività, evitando di trasformare un dato globale in una previsione uniforme. Il rapporto fra ambiente e bilanci è emerso anche nel recente intervento BCE sui rischi legati a natura e acqua: un tema collegato, che mantiene però una propria dimensione rispetto alla misura delle concentrazioni atmosferiche.

Illustrazione editoriale originale generata con IA per BorsaMagazine. Scena simbolica, non una fotografia degli eventi o di prodotti ufficiali.

Fonti

Richiedi informazioni per questo argomento

Categorie:Economia

Tag:, ,

Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.