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Crollo Netflix : il colosso dello streaming affonda a Wall Street

Netflix Crollo in Borsa

Davvero un brutto periodo per Netflix, le nuove mosse commerciali non hanno portato ai risultati sperati. Anzi hanno peggiorato l’andamento in borsa e il titolo è crollato, facendo registrare un calo del 12 %.

Tutto è cominciato dal recente rincaro dei prezzi, prima negli States poi in Europa. E in entrambi i casi i clienti sono rimasti delusi.

La conseguenza è stata il mancato rinnovo di ben 130.000 abbonamenti (solo negli States) con conseguenza critiche anche riguardo a nuove registrazioni alla piattaforma.

Insomma, Netflix ha sicuramente sbagliato le sue previsioni sul post-rincaro dei prezzi, perdendo così numerosi iscritti. E tutto ciò influenza in negativo a Wall Street.

Cause del crollo Netflix e situazione abbonamenti

A tutto questo bisogna aggiungere anche una programmazione di serie Tv e film che non risulta adeguata. In confronto allo scorso anno, i titoli disponibili sono diminuiti e molti di quelli inseriti hanno deluso le aspettative. Le serie originali Netflix stanno perdendo colpi.

Alla fine del mese di Giugno, gli abbonati erano 151,6 milioni ed erano già inferiori alle stime dell’azienda stessa (154 milioni) e degli analisti (156,5 milioni). Secondo le statistiche complessive del secondo trimestre del 2019, Netflix ha avuto 2,7 milioni di nuovi abbonati.

E non è un dato positivo dato che erano attesi almeno 5 milioni di nuovi abbonamenti, di questo passo alla fine del terzo trimestre c’è il rischio che si dimezzino ulteriormente. La concorrenza non sta di certo a guardare, Prime Video e Now TV (Sky) non vedono l’ora che Netflix si ribalti. Serve una soluzione, e in fretta.

Andamento di mercato e statistiche

Tutto sommato il secondo trimestre si chiude in positivo, ma il problema resta per quello attuale. I ricavi infatti si attestano a 4,92 miliardi contro i 4,93 delle aspettative del mercato. Si registra un + 26 % rispetto al trimestre precedente. Diminuisce invece l’utile per azione che passa da 76 cent a 60 cent, per un totale di 270 milioni di dollari.

Molto meno in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente che si chiuse con 384,3 milioni di dollari. Comunque il calo più significativo si registra nelle aree sottoposte all’aumento dei prezzi, negli Stati Uniti si è passati da 11 dollari a 13 dollari per un abbonamento base.

E Walt Disney sta per lanciare la sua nuova piattaforma di streaming attesa per l’autunno 2019. Apple invece è pronta a scendere in campo entro il 2020. Netflix cosa farà ?

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Last modified: 18/07/2019