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UE, il grafene inserito nella proposta per il Chips Act 2.0

Di Andrea Dicanto7 Giugno 2026226 visualizzazioni
UE, il grafene inserito nella proposta per il Chips Act 2.0

L’Unione Europea ha inserito il grafene all’interno della proposta per il Chips Act 2.0. Secondo quanto riportato da Adnkronos Economia, il materiale compare nell’Annex 1 del documento presentato dalla Commissione europea come parte del cosiddetto Sovereignty Package, un insieme di misure volto a gestire la capacità produttiva di semiconduttori e microprocessori, componenti essenziali per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Nonostante il grafene sia menzionato una sola volta all’interno del testo, la sua collocazione è considerata rilevante per il perimetro tecnologico dell’iniziativa. Il riferimento si inserisce in un contesto di ricerca e sviluppo focalizzato sull’autonomia tecnologica del continente nel settore dei chip.

A commentare l’inserimento è intervenuto lo scienziato italiano Andrea Ferrari, direttore del Cambridge Graphene Centre. Ferrari ha indicato che sono già presenti investimenti miliardari legati a questo materiale, sebbene non siano stati specificati i dettagli relativi agli importi esatti o agli enti coinvolti in tali finanziamenti.

Il Cambridge Graphene Centre, guidato da Ferrari, è indicato come uno dei principali poli di ricerca al mondo in questo ambito, insieme al centro di Manchester, entrambi situati in Inghilterra. Queste strutture rappresentano i nodi di riferimento per lo studio delle proprietà e delle applicazioni del grafene.

L’inserimento nel Sovereignty Package segnala l’attenzione della Commissione europea verso materiali avanzati per l’industria dei semiconduttori, in una fase in cui l’UE punta a definire le proprie capacità produttive e tecnologiche per i prossimi cicli di sviluppo dell’hardware.

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Disclaimer: Il presente articolo è fornito a titolo informativo e didattico, e non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza finanziaria personalizzata. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore, previa valutazione della propria situazione finanziaria e della propria tolleranza al rischio.