General Motors ha raggiunto un accordo con i procuratori della California per risolvere una controversia relativa alla gestione dei dati dei conducenti. Secondo quanto riportato da DigiTimes Daily, l’automaker ha accettato di versare una somma di 12,75 milioni di dollari a seguito di un’indagine condotta dalle autorità statali.
L’operazione nasce dopo che il Dipartimento di Giustizia della California ha riscontrato che l’azienda ha raccolto e venduto informazioni sulla guida dei clienti in modo illegale. L’accordo prevede l’erogazione della penale pecunaria per chiudere il procedimento.
Oltre al pagamento della somma concordata, General Motors si è impegnata a eliminare la maggior parte dei dati di guida raccolti. L’operazione di cancellazione delle informazioni dovrà essere completata entro un termine di 180 giorni.
Il caso evidenzia l’attenzione delle autorità della California verso le modalità di raccolta dei dati da parte dei produttori di autoveicoli, con particolare riferimento alla conformità con le norme sulla privacy vigenti nello stato.
