L’applicazione Claude Desktop per macOS, sviluppata da Anthropic, è al centro di un’analisi riguardante la gestione delle autorizzazioni software e il consenso dell’utente. Secondo quanto riportato da The Register, il software installerebbe file in grado di influenzare applicazioni di altri fornitori senza che tale operazione venga preventivamente comunicata.
L’analisi evidenzia come queste modifiche avvengano anche per browser non ancora installati sul sistema. Il rapporto indica inoltre che l’applicazione autorizzerebbe estensioni per il browser senza richiedere l’esplicito consenso dell’utente finale.
Alexander Hanff, consulente per la privacy, sostiene che tale comportamento possa configurare una violazione della normativa europea sulla protezione dei dati. Hanff definisce l’operatività di Claude Desktop come “spyware”, basandosi sulla premessa che un’applicazione non dovrebbe modificare software di terze parti senza un’autorizzazione esplicita.
Le questioni sollevate riguardano quindi il perimetro tecnico della gestione dei permessi su macOS e la conformità dell’azienda Anthropic rispetto ai requisiti legali dell’Unione Europea in materia di privacy.
