L’Italia ha raggiunto un livello di riempimento dei depositi di gas naturale pari al 46,5%, un dato che si posiziona oltre quindici punti percentuali sopra la media registrata nell’Unione Europea. Come riportato da Energia Oltre, l’operazione mira a consolidare le riserve energetiche del Paese in previsione della prossima stagione invernale.
Secondo quanto comunicato da Snam e confermato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, le recenti aste di assegnazione hanno permesso di arrivare a un target del 90% di riempimento contrattuale della capacità di stoccaggio.
Il monitoraggio condotto dall’Agenzia per la cooperazione dei regolatori dell’energia (ACER) segnala tuttavia la presenza di rischi geopolitici legati alla gestione delle risorse energetiche, pur nel contesto di un anticipo nelle operazioni di riempimento da parte di Roma.
L’attuale strategia di prenotazione della capacità di stoccaggio riflette l’intenzione di blindare le scorte necessarie per l’inverno, basandosi sui risultati delle procedure di assegnazione che hanno portato a coprire gran parte della capacità disponibile.
