Il prezzo del petrolio Brent ha superato la soglia dei 111 dollari al barile durante gli scambi in Asia di martedì. Secondo quanto riportato da OilPrice, i futures hanno registrato un incremento delle quotazioni nelle prime ore della mattinata europea.
L’andamento dei prezzi coincide con una situazione di stallo riguardante lo Stretto di Hormuz, che risulta inaccessibile da oltre otto settimane. Questo scenario ha spinto alcuni analisti a rivedere al rialzo le proprie previsioni sui costi della materia prima.
Parallelamente, le fonti indicano che i colloqui tra Stati Uniti e Iran non mostrano segnali di ripresa, restando lontani da una possibile ripresa delle trattative.
Il rialzo dei prezzi si inserisce in un quadro di persistente inaccessibilità di una delle principali vie di transito marittimo per l’energia, mentre le interlocuzioni diplomatiche tra Washington e Teheran rimangono interrotte.
