L’Unione Europea sta valutando l’introduzione della benzina E20, un carburante caratterizzato dalla presenza di una quota di bioetanolo pari al 20%. Secondo quanto riportato da alVolante, l’ipotesi di adottare questa miscela rientra in un’analisi volta a limitare la dipendenza dal petrolio e a ridurre le emissioni.
Il passaggio a questa tipologia di carburante comporterebbe un cambiamento nella composizione della benzina tradizionalmente distribuita. L’E20 si distingue per l’incremento della componente vegetale rispetto agli standard attualmente in uso, ponendo l’attenzione su possibili vantaggi ambientali e rischi tecnici legati all’utilizzo di una percentuale più alta di etanolo.
La valutazione della misura non definisce ancora tempistiche certe né modalità di implementazione. L’ipotesi di un utilizzo diffuso rimane legata a un’analisi dei pro e dei contro, in particolare per quanto riguarda la compatibilità dei sistemi di alimentazione dei veicoli con questa specifica miscela.
L’attenzione verso l’E20 si inserisce in un contesto di ricerca di alternative ai combustibili fossili, focalizzandosi sulla capacità del bioetanolo di sostituire parte della quota petrolifera nel mix energetico dei trasporti.
