Vincenzo F.Written by: Economia Informazioni strategiche

Italia-Turchia: è guerra commerciale!

Volano parole forti tra Italia e Turchia, ed è subito “guerra” tra i due Paesi del Mediterraneo.

Qualche giorno fa il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha definito “dittatore” il presidente turco Erdogan, a seguito del caso diplomatico verificatosi ad Ankara.

Infatti nell’incontro tra i leader UE ed il presidente turco, ad Ursula Von Der Leyen (attuale presidente BCE) non è stata riservata alcuna sedia d’onore come accaduto invece per Charles Michel (Presidente Consiglio Europeo) ed Erdogan stesso.

Mario Draghi, in una conferenza stampa, ha quindi preso le difese del Presidente della BCE esprimendo tutto il suo rammarico per l’umiliazione subita da Ursula Von Der Leyen, e attaccando Erdogan definendolo un “dittatore”.

Se ti interessano ulteriori info sul governo italiano, ti consigliano di leggere anche: “Governo Draghi: stop Cina, applicato Golden Power”.

Di seguito vi indicheremo tutte le conseguenze dello scontro tra Italia e Turchia.

Italia- Turchia:

Non si è fatta attendere la risposta del governo turco, che ha attaccato l’Italia definendola il “Paese del Fascismo”. Ma non solo, il presidente Erdogan infatti ha bloccato alcuni importanti contratti con le aziende italiane e dichiarato “guerra” commerciale all’Italia.

Pretendendo inoltre le scuse da parte del governo Italiano, che crediamo non arriveranno. La posizione del nostro governo è ferma, da Palazzo Chigi minimizzano l’accaduto.

Il primo contratto ad essere “congelato” però, è stato quello stipulato tra Leonardo ed il governo Turco. Una commessa da 70 milioni di euro per l’acquisto di 10 elicotteri di addestramento AW169.

La sospensione degli affari tra Italia e Turchia passerà anche da Ansaldo Energia, che si è vista recapitare un avviso da parte del governo Turco per il “congelamento” dei contratti attivi.

L’Italia rappresenta comunque un partner commerciale importantissimo per la Turchia, l’import-export tra i due paesi vale oltre i 10 miliardi di euro annui.

Tra le aziende italiane che hanno deciso di investire in Turchia e che attualmente risultano presenti sul territorio turco, sono:

  • Ansaldo Energia;
  • Barilla;
  • Eni;
  • Intesa San Paolo;
  • Ferrero;
  • Fiat;
  • Finmeccanica;
  • Luxottica;
  • Piaggio;
  • Pirelli;
  • Prysmian,
  • Saipem;
  • Salini;
  • Unicredit.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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Last modified: 12/04/2021