Il CAC 40 è l’indice azionario di riferimento di Euronext Paris. Misura l’andamento di 40 società selezionate tra le più grandi e liquide del mercato parigino. Non è un portafoglio pronto all’uso né una garanzia sul mercato francese: è un indice, aggiornato periodicamente secondo regole pubbliche. Questa guida è informativa e non costituisce raccomandazione di investimento.
Cos’è il CAC 40
Il CAC 40, “Cotation Assistée en Continu”, ha base 1.000 punti al 31 dicembre 1987 ed è stato lanciato nel 1988. Euronext lo calcola in euro durante le ore di mercato. È ponderato per capitalizzazione a flottante: conta la quota di azioni effettivamente disponibile alla negoziazione, non soltanto la dimensione complessiva della società.
Come vengono selezionate le 40 società
La selezione considera capitalizzazione a flottante e turnover; l’obiettivo è rappresentare azioni liquide e investibili. Le revisioni sono trimestrali, efficaci dopo il terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre. La composizione può quindi cambiare: per l’elenco aggiornato bisogna usare la pagina Euronext, non una lista statica in un articolo.
Pesi e concentrazione
Il peso delle componenti dipende dal flottante e viene soggetto a un limite del 15%. Il cap riduce il dominio di una singola azione, ma non elimina concentrazione per settore, lusso, finanza, industria, energia o esposizione geografica dei gruppi internazionali. Comprare un prodotto sul CAC 40 non equivale a investire solo nell’economia domestica francese.
Scorri orizzontalmente per vedere tutta la tabella.
| Versione | Dividendi | Uso |
|---|---|---|
| CAC 40 Price | Non reinvestiti | Indice di prezzo più citato nelle cronache. |
| CAC 40 Net Return | Reinvestiti al netto della ritenuta standard | Confronti di performance che includono dividendi netti. |
| CAC 40 Gross Return | Reinvestiti lordi | Misura tecnica, non rendimento personale garantito. |
Come esporsi all’indice
Esistono ETF e fondi che cercano di replicarlo, oltre a futures, opzioni, certificati e prodotti strutturati. Non sono equivalenti: ETF e fondi hanno costi, metodo di replica e trattamento dei dividendi diversi; derivati e leva possono amplificare perdite e richiedono competenze specifiche. Prima di scegliere uno strumento leggere KID, prospetto, indice seguito, costi e rischio di cambio quando la valuta dell’investitore non coincide con l’euro.
Rischi da considerare
- Rischio azionario: l’indice può scendere anche in modo rilevante.
- Rischio di concentrazione: quaranta titoli non equivalgono a un mercato globale.
- Rischio prodotto: costi, replica sintetica, leva e liquidità cambiano da strumento a strumento.
- Rischio personale: orizzonte e perdita sostenibile vengono prima della scelta dell’indice.
Per i principi generali leggi anche quanti strumenti servono per diversificare.
