Nella sessione di chiusura del 28 gennaio 2026, i mercati azionari europei hanno registrato un calo generale, trascinati al ribasso da una serie di fattori economici e politici che hanno pesantemente influenzato l’umore degli investitori. Complice un mix di incertezze geopolitiche e dati economici meno favorevoli del previsto, la variazione media degli indici principali si è attestata a -1.39%. Analizzando il comportamento dei principali ETF che tracciano le performance delle maggiori borse europee, emerge un quadro variegato con perdite che hanno toccato punte significative in alcuni casi.
Performance dei principali ETF europei
La Borsa Italiana, rappresentata dall’ETF iShares MSCI Italy, ha registrato una delle perdite più pronunciate, chiudendo la giornata con un ribasso del -1.61%. Questo calo riflette la crescente preoccupazione per la tenuta economica del paese, in un contesto di rinnovate tensioni politiche e una serie di dati economici nazionali sotto le aspettative.
Simili, seppur meno accentuate, sono state le performance della Borsa Tedesca e della Borsa Francese. L’ETF iShares MSCI Germany ha limitato il danno a un calo dello -0.90%, grazie probabilmente alla solida base industriale tedesca che continua a mostrare una certa resilienza. D’altra parte, l’ETF iShares MSCI France ha accusato un calo dell’1.43%, influenzato negativamente da dati macroeconomici interni poco incoraggianti e dall’incertezza politica che continua a permeare la zona euro.
La situazione più critica si è registrata in Spagna, dove l’ETF iShares MSCI Spain ha subito una flessione del -2.13%. Questo risultato sottolinea le difficoltà che il paese sta affrontando in termini di ripresa economica, amplificate da problemi strutturali e da una disoccupazione persistentemente alta.
Tuttavia, non tutti i mercati hanno subito perdite severe. La Borsa Inglese, tracciata dall’ETF iShares MSCI UK, ha mostrato una certa tenuta, limitando il calo allo -0.86%. Questo risultato relativamente migliore può essere attribuito alla percezione che il Regno Unito possa essere meno esposto ad alcune delle problematiche che stanno affliggendo altre economie europee, oltre a beneficiare di una politica monetaria considerata più flessibile e reattiva.
Le cause dietro il calo dei mercati
Le ragioni dietro queste performance variegate sono molteplici. In primo luogo, l’atmosfera di incertezza politica in molti paesi europei ha giocato un ruolo chiave, con nuove elezioni e cambi di governo che hanno introdotto elementi di instabilità. Inoltre, i dati economici deludenti provenienti dalla zona euro hanno messo in luce la fragilità della ripresa post-pandemica, con particolare riferimento alla produzione industriale e al consumo interno.
In aggiunta, non si possono ignorare gli effetti delle tensioni geopolitiche globali, che continuano a influenzare negativamente il sentiment degli investitori. La paura di un’escalation in aree chiave del mondo spinge gli investitori verso asset ritenuti più sicuri, penalizzando così i mercati azionari.
Possibili scenari futuri
Osservando il quadro attuale, è ragionevole attendersi che la volatilità continui a caratterizzare i mercati europei nei prossimi mesi. Gli investitori faranno bene a monitorare attentamente l’evolversi della situazione politica in key paesi come Italia e Spagna, nonché gli aggiornamenti sui principali indicatori economici. Inoltre, sarà fondamentale tenere d’occhio le mosse delle banche centrali europee, che potrebbero decidere di intervenire ulteriormente per sostenere l’economia.
Concludendo, sebbene la sessione del 28 gennaio 2026 abbia portato con sé scossoni significativi, è essenziale approcciarsi ai mercati con una strategia ben ponderata, che prenda in considerazione sia gli scenari di rischio che le potenziali opportunità di recupero. Mantenere un approccio equilibrato e informato sarà la chiave per navigare con successo tra le incertezze del panorama economico europeo attuale.
